Approccio

“PERSONA CON DISABILITÀ, NON DISABILE”

L’approccio della Fondazione Renato Piatto onlus è fondato sul riconoscimento in quanto persona di chi si trova in condizione di disabilità.

L’approccio globale alla persona, è quindi il cardine della metodologia operativa della Fondazione e si realizza attraverso il lavoro integrato e la definizione di un Progetto Individuale da parte dell’équipe multidisciplinare, in condivisione con la famiglia e i servizi di riferimento.

I paradigmi di riferimento a cui ci ispiriamo per definire l’operatività sono valori e concetti tipici del “pensiero Anffas” e coerenti agli orientamenti del panorama scientifico internazionale.

Il Modello bio-psico-sociale, il concetto di “prendersi cura” anziché curare e la consapevolezza dell’importanza dell’ambiente nel determinare la condizione di disabilità (I.C.F.), ne sono l’espressione più significativa.

Anche nel trattamento dei bambini con grandi difficoltà di relazione e comunicazione, in particolare l’autismo, Fondazione Piatti recupera la stessa visione: prima le persone, poi l’autismo. Come emerge da recenti studi di inquadramento dell’autismo, sono più le incertezze che le certezze e il “mondo dell’autismo”, qualsiasi sia la traiettoria che lo attraversa, è complesso e frammentato. In questo “mondo” non possiamo che partire dall’esperienza di chi incontra le persone. Familiari, operatori e chi nei nostri centri si prende cura quotidianamente di persone con autismo incontrano nomi, cognomi, storie, vita e desideri. Queste figure conoscono la voglia delle persone con autismo di dire la loro al mondo, al di là della possibilità di farlo con voce e parole. Tra base biologica, sintomi e comportamento vi è la complessità della persona e della sua esperienza. Per i valori e la mission che animano Fondazione Renato Piatti onlus, non si può far altro che pensare e guardare all’autismo come una modalità diversa di affrontare e incorporare il mondo, e in quanto tale “né giusta, né sbagliata”, ma unica. È una condizione da riconoscere, sostenere e “attrezzare” per una vita che sia il più possibile di qualità. L’attenzione all’autismo, o meglio agli autismi, da parte di Fondazione Piatti, conferma ancora una volta l’attenzione alla persona, prima che alla disabilità.