Archivi autore: Elena Algeri

Fai i conti con il cuore: dona il tuo 5×1000 a Fondazione Piatti

Dopo la difficile prova dei mesi appena trascorsi abbiamo riaperto tutti i Centri.
Ci siamo presi cura di tutti i bambini attraverso la riabilitazione a distanza e ora stiamo ripartendo con tutte le cautele per non abbassare la guardia.
Non abbiamo mai chiuso i Centri residenziali in cui ci prendiamo cura degli adulti e degli anziani con disabilità.

Gabriele è un bambino con autismo che ha ripreso a frequentare uno dei nostri Centri, quest’anno è lui l’ambasciatore delle 500 persone di cui puoi prenderti cura destinando il 5×1000 a Fondazione Piatti.
La firma per il 5×1000 a Fondazione Piatti significa per Gabriele e tutti i bambini come lui accoglienza, cura, interventi mirati ed efficaci. Donando il 5×1000 a Fondazione Piatti sarà possibile garantire a questi bambini gli interventi necessari per sviluppare e recuperare l’autonomia dopo questi lunghi mesi di lotta al Covid19.

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Riaprono i Centri Diurni e Riabilitativi di Fondazione Piatti

Grazie al via libera del Governo e della Regione Lombardia, Fondazione Renato Piatti ha potuto presentare alle ATS Insubria e Milano Città Metropolitana i progetti per la ripresa delle attività presso i Centri Diurni di Bobbiate, Bregazzana, Besozzo, Melegnano e i centri riabilitativi di Neuropsichiatria Infantile di Milano, Besozzo e Varese a La Nuova Brunella.

Dopo quasi 3 mesi dalla sospensione delle attività si stanno gradualmente riaprendo le porte di tutti i Centri Diurni Sanitari e Socio-Sanitari di Fondazione Renato Piatti secondo le nuove regole di sicurezza che prevedono rigorosi protocolli di sorveglianza sanitaria, la gradualità dei flussi e soprattutto la rimodulazione dei progetti individuali.

Poche persone per volta e meno ore di frequenza per ridurre al minimo il rischio di contagio osservando il distanziamento sociale e l’utilizzo di tutti i dispositivi di protezione a cominciare dall’uso delle mascherine anche per tutte le persone con disabilità che non sempre riescono a tollerarle.

«Prima di riavviare le attività dei Centri Diurni abbiamo effettuato un’indagine conoscitiva coinvolgendo oltre 300 famiglie. – Afferma Michele Imperiali, Direttore Generale di Fondazione Renato Piatti onlus – Oltre il 70% degli intervistati ha confermato l’importanza della riapertura dei Centri Diurni non solo per non far perdere l’efficacia della riabilitazione ma anche perché in grave difficoltà a gestire da soli le situazioni più complesse. Così siamo ripartiti dando la precedenza proprio alle famiglie più fragili. Confidiamo di accogliere nuovamente tutti entro 4 settimane.»

Intanto prosegue senza sosta anche l’attività educativa e riabilitativa a distanza del progetto “Toc Toc” sperimentato con successo durante la fase di lockdown. Un’esperienza innovativa con riscontri qualitativi e quantitativi che nessuno, prima del blocco forzato Covid, avrebbe mai immaginato.

Il programma di tele-riabilitazione prosegue al ritmo di oltre 300 interventi alla settimana nei tre centri interessati (80 per CTRS di Varese, 63 per il Centro di Besozzo e 166 per Milano) proponendo attività a distanza di logopedia, psicomotricità, colloqui psicologici e neuropsichiatrici. Anche gli interventi riabilitativi e di Parent Training sono numerosi e coinvolgono circa 175 bambini e le loro famiglie (39 a Varese, 44 a Besozzo e 91 a Milano).

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Il dono di Mara: un corso per la cura della pelle, a favore delle persone con disabilità

Nasce da un’idea di Mara De Marco, make-up artist e sorella di Michela, una giovane ospite del Centro di Besozzo. Si tratta del video corso “DoYouSkinCare” dedicato a coloro (esperti e non) che hanno a cuore la cura della propria pelle. Mara è una professionista della bellezza e conosce bene il nostro lavoro senza sosta, per questo ora che sta lanciando il suo primo video corso di skincare ha deciso di destinare parte del ricavato a Fondazione Piatti.

Quello di Mara è uno dei tanti atti di generosità rivolti alla nostra Fondazione in questo delicato periodo. Grazie al supporto di persone generose, abbiamo acquistato i dispositivi di protezione individuale necessari perché i nostri operatori potessero prendersi cura dei nostri ragazzi in sicurezza garantendo le attività nei Centri Residenziali. E siamo rimasti accanto a tanti bambini con autismo e gravi disabilità e alle famiglie grazie a un servizio di sostegno telefonico per prendersi cura “a distanza”.

Quello di Mara è un bel gesto che aiuta Fondazione Piatti in questa fase di graduale riapertura dei Centri.
Non possiamo abbassare la guardia. Dobbiamo continuare a proteggere e prenderci cura dei nostri ospiti con disabilità.

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Emergenza Coronavirus: notizie confortanti, tutti negativi i tamponi alla RSD San Fermo

Dopo quasi tre mesi di grandi timori e profondo dolore a causa dell’emergenza sanitaria del coronavirus che ha colpito 27 ospiti e 6 operatori del Centro di San Fermo di Fondazione Piatti, oggi splende un raggio di sole.

Gli ospiti della RSD di San Fermo colpiti dal virus sono stati curati e sono guariti, e i loro compagni sono rimasti indenni. Lo dicono gli esiti dei tamponi effettuati a più riprese che hanno dato quale riscontro la negatività di tutti i 57 residenti della struttura. Anche i 6 operatori della struttura che hanno contratto il virus stanno meglio. 3 sono completamente guariti e già tornati al lavoro e 3 sono ancora in convalescenza ma fuori pericolo.

«È stato un periodo terribile che ha causato anche la triste scomparsa di tre nostri ospiti Walter, Claudio F. e Claudio R. A loro e ai famigliari rivolgiamo un pensiero profondo – afferma Michele Imperiali, Direttore Generale di Fondazione Renato Piatti onlus Oggi però, con la dovuta prudenza, possiamo dire che stiamo entrando nella “fase di convalescenza” della RSD di San Fermo e di tutta la Fondazione. La nostra attenzione, certo, rimane elevatissima per evitare il riaccendersi di focolai e proteggere i nostri 165 ospiti con disabilità che vivono nei 9 Centri residenziali di Varese, Busto e Melegnano, rimasti aperti, e i nostri 180 operatori e collaboratori che si prendono cura di loro con la massima professionalità.»

Sono stati mesi molto duri e sofferti per contrastare la pandemia. La Fondazione ha fatto grandi sforzi sul piano professionale, umano e anche finanziario.

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