1° settembre 2016 apre il CTRS La Nuova Brunella per bambini con autismo

WP_20160824_10_04_36_ProVerrà inaugurato giovedì 1 settembre 2016, a Varese il Centro Terapeutico Riabilitativo Semiresidenziale di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza a La Nuova Brunella creato da Fondazione Renato Piatti onlus. La nuova struttura è specificatamente focalizzata sui “percorsi abilitativi” a favore di bambini e ragazzi con disturbi dello spettro autistico. Il centro è denominato appunto CTRS La Nuova Brunella (Centro Terapeutico Riabilitativo Semiresidenziale) e si trova al livello 1 de LA NUOVA BRUNELLA – Centro multiservizi per le Disabilità e la Famiglia in via Crispi, 4 a Varese – stabile che ha conosciuto importanti lavori di ristrutturazione e che è stato inaugurato ufficialmente lo scorso 25 settembre 2015. Il CTRS Nuova Brunella è composto da ambienti completamente riqualificati, moderni e luminosi con stanze riservate alle attività cliniche, riabilitative e organizzative che richiamano, però, sempre un’idea di casa e famiglia. In questa prima fase di start-up, gli inserimenti dei piccoli ospiti avverranno in modo graduale. Inizialmente il centro accoglie 19 bambini, 7 dei quali provenienti dal Centro Riabilitativo di Besozzo (VA) di Fondazione Piatti. Le attività sono avviate per gruppi, suddivisi per due fasce di età. Per quest’anno di avviamento l’equipe del centro è composta da tre educatori professionali, un logopedista, uno psicomotricista, un neuropsichiatra e un responsabile del centro. L’entrata a pieno regime del CTRS La Nuova Brunella è prevista per settembre 2019, al termine della fase di start-up articolata in tre annualità. Quando il Centro opererà a regime, saranno 30 i minori seguiti. Il centro è accreditato, come gli altri servizi già gestiti da Fondazione Renato Piatti onlus, e opera a contratto con il servizio sanitario pubblico, così che le famiglie non debbano farsi carico delle prestazioni essenziali. Oltre a queste, poi, Fondazione Piatti si impegna quotidianamente per garantire anche un plus di offerta (che va oltre i servizi standard riconosciuti dall’ente pubblico), che intende finanziare il più possibile con risorse proprie, derivanti soprattutto da progetti di raccolta fondi.