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Ciao Piero.

Nella Giornata in cui l’Italia intera ricorda le vittime dell’epidemia da Coronavirus, Fondazione Renato Piatti e Anffas onlus Varese danno l’addio a Piero Magistrelli, Presidente di Anffas Busto Arsizio e “architetto” dei tre servizi che la Fondazione gestisce in Via Piombina, che oggi ospitano 30 ragazzi con disabilità.

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Per Pasqua, “Alimenta la solidarietà”

In occasione della Pasqua 2021, Fondazione Renato Piatti onlus ha tre alleati in più. Da oggi, infatti, per un mese intero, ogni acquisto presso il Salumificio Colombo di Crosio della Valle (VA) si trasforma in un gesto di solidarietà per le oltre 500 persone con autismo e disabilità di cui Fondazione Renato Piatti si prende cura. Lo stesso accade in quel di Oleggio (NO) a Casa Freddozzo, famosa per liquori e dolci a base di lamponi e presso l’Azienda Agricola La Motta dove è possibile acquistare formaggi di capra, freschi, stagionati o semistagionati.

“Alimenta la solidarietà”, questo il nome dell’iniziativa solidale nata da un’idea di Marco Colombo, Vice Presidente dello storico salumificio, insieme con Francesca Corbani, titolare del Freddozzo di Oleggio, e Paolo Vanoli, titolare de La Motta – che da anni mettono a disposizione dei sostenitori della Fondazione i loro prodotti in occasione della campagna di Natale.

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Banco Farmaceutico per Fondazione Piatti

Fondazione Renato Piatti onlus è tra le 1.800 realtà beneficiarie dell’iniziativa di Fondazione Banco Farmaceutico Onlus, che nelle 5.000 farmacie aderenti invita i cittadini a donare farmaci senza obbligo di prescrizione a favore degli Enti assistenziali della propria città. E’ la GRF – Giornata Nazionale di Raccolta del Farmaco che quest’anno si “allarga” a un’intera settimana dal 9 al 15 febbraio. A Fondazione Piatti sono state assegnate la Farmacia Magnoni di Malnate e la Farmacia Ramella con le due sedi di Angera e Taino. Invitiamo tutti aa acquistare farmaci da banco da destinare alle persone con disabilità ospiti dei Centri Residenziali di Fondazione Piatti. Per ulteriori informazioni: info@fondazionepiatti.it

Medicina del territorio e disabilità: c’è poco da dire perché è tutto da fare

La pandemia sta facendo crollare alcuni miti del nostro sistema Paese: in testa la sanità, di cui andavamo fieri. Il prevalere della cultura ospedalo-centrica è il risultato delle scelte organizzative regionali: le cure territoriali e di prossimità sono trattate nei modelli sanitari e socio sanitari regionali come medicina di serie B. A pagare il conto? Soprattutto le persone con disabilità.

La pandemia sta facendo crollare alcuni miti del nostro sistema Paese: in testa la sanità, di cui andavamo fieri, convinti di eccellere anche a livello internazionale. I fatti invece hanno fatto emergere rilevanti questioni riguardanti l’assistenza ospedaliera e territoriale che si stanno dimostrando non all’altezza dei bisogni delle persone, soprattutto delle più fragili e vulnerabili.

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Un anno che comincia con un GRAZIE

Il 2020 ce lo siamo lasciati alle spalle. E’ stato un anno che ha messo a dura prova gli animi di tutti noi. Se la pandemia ci ha sottratto tanto, la capacità di reagire ha fatto la differenza.

Fondazione Renato Piatti è stata messa di fronte a una sfida: continuare a prendersi cura delle persone fragili, nonostante il pericolo crescente e un orizzonte che non regalava altro che incertezze. Questa reazione è stata fortemente voluta da un’organizzazione che a tutti i livelli ha saputo dedicarsi alle persone più a rischio, per cui il contagio poteva essere fatale. E fortunatamente non siamo i soli a credere in questa missione. Sono molte le persone che ci sono state accanto con i loro gesti di solidarietà; altrettante sono le aziende, le fondazioni e altre organizzazioni che hanno sostenuto con fiducia le nuove progettualità messe in campo per far sì che i nostri ospiti continuassero le terapie e in sicurezza. Rinnoviamo la nostra gratitudine con il video dedicato a tutti coloro che si sono stati vicini e ancora una volta rivolgiamo un pensiero a coloro che avremmo voluto vicini più che mai, i nostri volontari.

Cominciamo il nuovo anno così, con un messaggio forte di riconoscenza da parte di tutti noi di Fondazione Renato Piatti e in particolare dalle oltre 500 persone di cui ci prendiamo cura e dalle loro famiglie.