Emergenza Coronavirus: Fondazione Piatti fa il punto

A seguito della nota stampa diffusa martedì 14 aprile dal Comune di Varese, Fondazione Piatti ritiene opportuno fare le seguenti precisazioni:

–      presso la RSD di San Fermo, in data 7 aprile, sono stati effettuati al personale 20 tamponi da parte di ATS Insubria con esito di 17 negativi e 3 positivi.

–      Fondazione Renato Piatti, in data martedì 7 aprile, ha effettuato privatamente 100 tamponi a tutti gli ospiti delle RSD di S. Fermo e Sesto Calende con esito pervenuto dal laboratorio del Campus Biomedico di Roma ieri lunedì 13 aprile e ha rilevato 18 ospiti positivi presso RSD San Fermo e tutti i restanti ospiti negativi (nessun caso positivo a Sesto Calende).

–      Gli ospiti positivi sono, oggi, adeguatamente isolati presso la struttura di San Fermo secondo i protocolli vigenti.

–      Due ospiti del Centro di San Fermo sono ricoverati in ospedale da circa due settimane e 1 ospite della stessa struttura è stato trasportato al Pronto Soccorso di Tradate per valutazioni.

–      Due ospiti del Centro di San Fermo sono deceduti dopo una lunga degenza, il 2 e il 4 di aprile, in ospedale a Varese per Covid 19.

–      Dei 100 tamponi fatti privatamente presso il CBM, 11 sono stati eseguiti al personale sanitario della RSD di San Fermo con esito tutti negativo.

–      3 operatori erano assenti dal lavoro già prima dei tamponi ATS perché positivi Covid19. Uno di questi 3 operatori è tuttora ricoverato in ospedale. Ad oggi risultano 6 operatori positivi.

–      Fondazione Piatti ha fornito privatamente a tutto il personale i Dispositivi di Protezione Individuale prescritti dalle normative vigenti e dal medico competente. La Fondazione sta per questo promuovendo una campagna di raccolta fondi on line (https://sostieni.fondazionepiatti.it/campagne/coronavirus/) per far fronte alle importanti spese che sta sostenendo e che non si sa per quanto tempo dovrà ancora affrontare.

Fondazione Piatti ringrazia tutto il personale e tutti coloro che stanno sostenendo la Fondazione in questo momento difficile.