L’atletica come percorso riabilitativo: ecco il progetto “Falinks” di Fondazione Piatti

Fondazione Renato Piatti, in collaborazione con Milano Atletica, ha lanciato un progetto riabilitativo basato sull’atletica leggera per lo sviluppo delle autonomie e della coordinazione motoria per sette bambini con disturbo dello spettro autistico

 

L’atletica leggera come percorso riabilitativo per bambini con disturbo dello spettro autistico. Questo l’ultimo progetto di Fondazione Renato Piatti, in collaborazione con Milano Atletica, che ha preso avvio a gennaio e che terminerà a fine giugno.

Un percorso che coinvolge sette bambini del centro Mafalda Luce di Milano tra gli 8 e gli 11 anni con l’obiettivo di introdurli alla quotidianità al di fuori del centro e alla socializzazione con i compagni di squadra, ma anche per sviluppare nuove competenze motorie, di coordinazione, di organizzazione e di pianificazione.

Infatti, racconta Paolo Meucci – Responsabile del Centro Mafalda Luce – “il progetto punta, prima che all’attività sportiva in sé, a supportare lo sviluppo globale dei nostri bambini in continuità con le attività riabilitative proposte. Per questo il progetto ha preso avvio innanzitutto dallo studio del percorso che collega il Centro al Bicocca Stadium, gentilmente concessoci a titolo gratuito per l’iniziativa a testimonianza del suo grande valore sul territorio”; un percorso che i bambini, accompagnati dagli educatori, hanno affrontato prima di ogni allenamento. Una volta arrivati i bambini hanno dovuto imparare, di volta in volta e sempre più in autonomia, anche la gestione dei tempi nello spogliatoio, per poi finalmente passare all’attività motoria. Ben 14 lezioni tra corsa, salto in lungo, staffetta, lancio del vortex, resistenza, velocità e corsa a ostacoli.

«L’autismo si associa a disturbi della coordinazione motoria e le attività sportive come l’atletica leggera permettono di lavorare su tutti quegli elementi di pianificazione e organizzazione motoria quali la corsa e il salto che sono poi spendibili e utili nel quotidiano del bambino – spiega Anna Ferrari, educatrice del centro e responsabile del progetto – L’atletica è uno sport prettamente individuale e si confà a quello che è il profilo del disturbo dello spettro autistico che per definizione deriva da un deficit di interazione sociocomunicativa: inserire questi bambini in un contesto ludico ricreativo che gli permetta di gestire la propria attività sportiva senza l’ansia sociale derivata dall’intesa di uno sport di gruppo o senza i malintesi e i fraintendimenti possibili di un attività gruppale è sicuramente positivo. Allo stesso tempo però vi è comunque un contesto di gruppo nei momenti di attesa o nelle discipline come la staffetta e iniziano così a relazionarsi tra loro».

Un progetto che però non si limita a offrire un’attività ludica, ma abilitativa. Infatti uno degli obiettivi è quello di aumentare l’autostima dei bambini e la loro capacità di socializzare, facendo in modo che siano pronti ad affrontare anche un contesto come quello di una squadra sportiva. Questo particolare obiettivo è stato monitorato dall’inizio attraverso la somministrazione di un test di autovalutazione dell’autostima e vedrà la sua pratica applicazione negli eventi che andranno a chiudere il progetto: quattro gare di preparazione e una finale organizzata da Milano Atletica e a cui parteciperà il “Gruppo Falinks”, ovvero la squadra dei bambini di Fondazione Piatti.

«Abbiamo scelto il nome Falinks perché è il nome di uno dei nostri Pokémon preferiti – raccontano i bambini del centro Mafalda Luce – È fatto da diverse parti e fanno tantissimo lavoro di squadra per vincere. Anche noi vogliamo fare così!»

«Avremo anche delle divise di squadra e vestiremo i colori di Milano Atletica che gentilmente ce le ha regalate – conclude Anna Ferrari – Vogliamo dare un messaggio in primis alle famiglie e ai bambini, dimostrando che possono far parte anche di qualcosa al di fuori del contesto sanitario. Che possono vivere la quotidianità come tutti, anche nello sport».

 

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