Fondazione Piatti accanto al Ponte del Sorriso per la ricerca sull’autismo

Fondazione Renato Piatti onlus entra a far parte del grande progetto di ricerca sull’autismo “Facciamoci riconoscere”, finanziato con 420mila euro da Fondazione Just Italia. Il progetto, presentato lo scorso anno da Il Ponte del Sorriso Onlus, prevede uno studio scientifico sviluppato dal laboratorio di Genetica medica con la Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza dell’ASST Sette Laghi di Varese.

In un incontro organizzato da Fondazione Piatti con Il Ponte del Sorriso, presso l’auditorium de La Nuova Brunella, una rappresentanza dei genitori di bambini che frequentano il Centro che Fondazione Piatti gestisce a Varese, ha potuto ascoltare i responsabili dell’équipe medica che seguirà la ricerca: per l’indagine genetica, il Dott. Rosario Casalone, intervenuto con la Dott.ssa Paola Granata; per la valutazione neuropsichiatrica, il Dott. Giorgio Rossi, Responsabile della Neuropsichiatria Infantile, presente con il Dott. Paolo Piccinelli e il Dott. Matteo Ferri, che hanno spiegato gli obiettivi e le fasi della ricerca. Con questo progetto verranno studiate le correlazioni tra gli aspetti clinici, neuropsicologici, genetici ed elettrofisiologici di 200 bambini tra i 2 e i 12 anni, analizzando geni mai indagati, sia dei bambini sia dei loro genitori.

Cruciale, dunque, il ruolo di Fondazione Piatti nel coinvolgimento dei bambini che frequentano i loro centri, come ha dichiarato Michele Imperiali, Direttore Generale di Fondazione Piatti: «Ci auguriamo che le famiglie, mamme e papà dei bimbi che accogliamo nei nostri Centri dedicati al trattamento dell’autismo, non solo si propongano come volontarie per entrare a far parte del campione di studio ma si facciano portavoce di questa proposta alle altre famiglie perché decidano di aderire a questa indagine così innovativa, che avrà un impatto positivo sui progressi della ricerca a livello internazionale».

«Aderire consente di ottenere informazioni più dettagliate sulla situazione del proprio figlio, ma nello stesso tempo di contribuire ad una ricerca che potrà aiutare tanti bambini» ha sottolineato Emanuela Crivellaro, Presidente de Il Ponte del Sorriso, rivolgendosi ai genitori.

Il disturbo dello spettro autistico è un disordine dello sviluppo delle funzioni cerebrali nei primi anni di vita dell’essere umano, molto variabile da individuo a individuo e con diversi livelli di gravità. In Italia, colpisce, un bambino su 100, con un’incidenza quattro volte superiore nei maschi.

Allo stato attuale, le informazioni sulla natura del disturbo sono ancora incomplete, nella maggior parte dei casi non sono individuate le cause, in particolare genetiche, e non si conosce nei dettagli come l’alterazione di geni diversi causi un’alterazione del cervello. Varie forme di autismo possono dipendere da una condizione di alterata connessione fra le varie aree cerebrali.

Un progetto molto ambizioso, di respiro internazionale, al quale collaborano concretamente anche l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma, con il quale Il Ponte del Sorriso ha appena sottoscritto un protocollo d’intesa, e l’Istituto Neurologico Besta di Milano.

Lo studio è già partito, è stata assunta la Dott.ssa Chiara Pessina, biologa dedicata alle indagini genetiche a cui sono già state sottoposte quasi 30 famiglie.

La partecipazione allo studio scientifico è volontaria. Chi fosse interessato può chiamare il reparto di Genetica al numero 0332 393060, dalle ore 11.30 alle 14, chiedendo di fissare un appuntamento per essere inseriti nel Progetto Autismo.

Ecco le uscite stampa sul tema: SempioneNews.it, varese7press.it, IlGiorno, La Prealpina