Ares e “La mia prima vacanza da grande”: un successo

AresNell’ultimo numero di Fondazione Renato Piatti News avevamo raccontato la storia di Ares, un nostro ospite 18enne, una storia di disabilità complessa e un’impresa imminente da compiere: il primo periodo di villeggiatura senza la famiglia, grande conquista di ogni giovane adulto. Oggi possiamo dire che l’obiettivo è stato raggiunto: Ares ha vissuto serenamente la permanenza presso Villa Dalla Rosa a Toscolano Maderno (BS), sul Lago di Garda, insieme ai suoi compagni di centro e ai due operatori qualificati che lo hanno assistito quotidianamente. Un piccolo grande evento, reso possibile anche grazie alle persone che hanno sostenuto con una donazione il progetto “La mia prima vacanza da grande”, dedicato appunto al soggiorno terapeutico di Ares.

In totale sono stati raccolti a oggi 850 euro, che uniti al contributo minimo della famiglia e alle risorse messe a disposizione da Fondazione Piatti, hanno permesso di coprire i costi dei trasferimenti, del soggiorno di Ares e dei due operatori e dell’assistenza notturna. 
Fondazione Piatti ringrazia sentitamente coloro che hanno sostenuto questo importante progetto. Le testimonianze dei genitori e degli operatori riportate qui di seguito rappresentano la migliore “cartolina di ringraziamento” per i risultati che sono stati raggiunti. Grazie a tutti!

È ancora possibile sostenere altri progetti vacanze, per effettuare la tua donazione clicca qui. Grazie per il tuo contributo, qualsiasi somma sarà preziosa!

La testimonianza dei genitori
“Per Ares è stata una esperienza bellissima – dicono i genitori – è tornato più grande, ora sappiamo che possiamo chiedergli di più e che lui può fare di più. Certo è stato molto difficile lascarlo andare da solo, all’inizio eravamo un po’ preoccupati, ma dopo la prima telefonata con gli educatori ci siamo sentiti subito più tranquilli.”

La testimonianza di Davide Stura, operatore di riferimento
“Ares è stato una sorpresa per tutti, in primis per noi operatori. Dal primo momento si è adattato senza fatica ai ritmi del gruppo, molto diversi dai suoi quotidiani E’ sempre stato di buon umore ed ha interagito con chiunque lo avvicinasse. Ha gradito sia la permanenza in spiaggia che le uscite offertegli ed ha dimostrato di essere una “buona forchetta”. Ha retto molto bene i viaggi di andata e di ritorno stupendoci, in quanto non abituato a tragitti tanto lunghi. Al suo ritorno a casa era ovviamente stanco, esattamente nella misura in cui lo eravamo tutti, ma sereno. Insomma, noi operatori ci sentiamo di dire che per Ares questa esperienza sia stata oltremodo positiva.”

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